Content marketing: cos’è e come può aiutarti
19 Febbraio 2020

Content marketing: cos’è e come può aiutarti

Se hai un sito, di sicuro qualcuno ti ha chiesto se volevi fare anche un blog: magari hai risposto di sì, o magari hai risposto di no. Oggi vediamo insieme i motivi per cui le aziende dicono no al colesterolo e sì al content marketing, così capirai quale risposta ti conviene di più e ti regoli per la prossima volta che qualcuno verrà a chiedertelo.

Cos’è il content marketing

Il content marketing è una tecnica di marketing che consiste nell’offrire al pubblico dei contenuti di valore e in linea con i suoi interessi, in modo da attrarlo, coinvolgerlo, e infine trasformarlo in cliente.

Sono finiti da un pezzo i tempi delle pubblicità martellanti: oggi i potenziali acquirenti vogliono essere educati, ispirati, convinti. Bill Gates – proprio lui, il padre di Microsoft – l’aveva già detto nel 1996 con una frase che è diventata un mantra: “content is king”, cioè “il contenuto è il re (di internet)”. E a distanza di 24 anni, è vero più che mai.

Cos’è il content marketing in pratica

Al di là delle disquisizioni sociologiche sui bisogni del pubblico, vediamo in cosa consiste il content marketing. Prendiamo un esempio gigantesco: Red Bull. Red Bull è una celeberrima azienda austriaca che produce una bevanda energetica a base di acqua, zucchero, caffeina e taurina.

Nel 2007 Red Bull ha creato al proprio interno la divisione “Red Bull Media House”, dedicata esclusivamente alla produzione di video, blog post, infografiche e magazine. Perché l’ha fatto? Perché ha capito che per attirare i propri clienti non poteva vendere soltanto una lattina (o 7.5 miliardi): doveva vendere un’esperienza.

E allora RedBull non è più solo un energy drink che sa vagamente di antibiotico (se hai mai preso l’Augmentin sai di cosa parliamo), ma è la bevanda di chi fa sport estremi, tipo scalare pareti di roccia o lanciarsi giù dalle rapide con il kayak.

Per inculcare questo concetto nella testa di tutti noi, Red Bull si è messa a produrre un sacco di contenuti che interessassero il suo pubblico: ci ha convinti che se bevi RedBull sei un tipo avventuroso, ami il rischio, sei sportivo, e sei anche un po’ underground. Per farlo ha pubblicato video di imprese sportive e di rapper emergenti, scritto articoli per dare consigli a chi fa snowboard, organizzato contest di breakdance.

Insomma, ha fatto il giro largo per attirare a sé un pubblico ben definito, offrendogli prima di tutto dei contenuti di valore, cioè che dessero davvero qualcosa (un consiglio, un’ispirazione, un evento reale) ai potenziali clienti.

Fare content marketing se non sei un’azienda miliardaria

Noi non fatturiamo miliardi, e probabilmente nemmeno tu (in caso contrario chiamaci subito e saremo lietissimi di farci smentire). Abbiamo voluto farti un esempio di chi ha fatto le cose in grande, in enorme, ma ora torniamo a volare bassi. Dopo aver chiarito cos’è il content marketing, veniamo alle due domande che ti stai facendo da quando hai aperto l’articolo.

Perché fare content marketing?

I motivi principali per cui le aziende (grandi o piccole) fanno content marketing sono quattro:

  • aumentare la brand awareness, ovvero la notorietà del brand
  • mantenere i contatti con i clienti già acquisiti dopo la vendita
  • lead generation, ovvero creare contatti interessati
  • acquisire clienti nuovi

Di nuovo, entrano in gioco dinamiche psicologiche o sociologiche: come dicevamo, il tuo pubblico non vuole essere interrotto, bensì attratto verso la tua azienda. Per far sì che questo accada, bisogna accompagnarlo durante tutto il percorso che va dalla scoperta dell’esistenza della tua azienda a dopo la vendita: per questo non si parla più solo del prodotto o del servizio, ma di tutta l’esperienza che lo circonda.

Ed eccoci alla questione più spinosa: solo chi ha numeri enormi può fare content marketing? No, semplicemente il content marketing può essere modulato per adeguarsi alla dura legge del budget: bisognerà scegliere con cura il tipo di contenuto da produrre e calibrare bene la strategia con le risorse che si hanno.

La strategia di content marketing

Inutile (o forse no) dire che senza una strategia non si può lavorare, quindi non basta popolare un blog o una pagina Facebook di contenuti random, ma è necessario progettare. Una strategia di content marketing fatta come si deve non può prescindere da:

  • definizione obiettivi di marketing (come detto prima, ad esempio, aumentare la notorietà del brand);
  • analisi del target da colpire, per capire a chi ci andremo a rivolgere;
  • scelta dei canali su cui possiamo intercettare questo target;
  • selezione degli strumenti da utilizzare, compatibili con il budget e le risorse a disposizione;
  • stesura dei Piani Editoriali.

Sembrerebbe tutto piuttosto semplice e lineare, ma ovviamente c’è da considerare che il content marketing non è esattamente una novità (per usare un eufemismo): solo per fare un esempio, WordPress – la piattaforma di blogging più usata al mondo – registra più di 70 milioni di post e di 50 milioni di commenti al mese. Insomma, la concorrenza è serrata.

In Deco non siamo ancora attrezzati per girare video con le GoPro mentre scaliamo pareti di roccia, ma abbiamo un sacco di idee per i tuoi contenuti. Passa da noi e raccontaci della tua azienda, fa sempre piacere conoscere nuove realtà!

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Lo scopo della nostra guida è aiutarti a fare mente locale sui principali punti da tenere presenti mentre pensi se vuoi un sito e come lo vuoi. In questo modo potrai anche farti capire meglio dall’agenzia alla quale ti rivolgerai per realizzarlo, evitando di dover richiedere mille modifiche o – peggio ancora – che il risultato finale non ti soddisfi.

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