Ecommerce di prossimità: cosa sono e come farli funzionare
30 Giugno 2020

Ecommerce di prossimità: cosa sono e come farli funzionare

Aprire un e-commerce o non aprire un e-commerce? Se lo sono chiesto tantissimi esercenti dopo la crisi del coronavirus, che ha cambiato radicalmente le nostre abitudini in fatto di acquisti e non solo (ne abbiamo parlato il mese scorso).

Insomma, se è vero che i consumi sono calati, è anche vero che quelli che hanno resistito sono quelli online, e infatti tante realtà, dal negozio di abbigliamento in centro all’enoteca, hanno aperto un e-commerce di prossimità.

Ma cos’è e come funziona un e-commerce di prossimità? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Cos’è un e-commerce di prossimità

Se parliamo di e-commerce, quasi sicuramente penserai ai colossi del settore delle vendite online: in effetti, fino a prima della pandemia sembrava che dovessero restare solo loro sul mercato, dopo aver fagocitato le realtà più piccole.

Ma la quarantena ha imposto – per ragioni di sopravvivenza – la digitalizzazione a tanti piccoli imprenditori che hanno spostato la propria attività online. È il caso degli e-commerce di prossimità, o proximity commerce: si tratta di canali di vendita online aperti da esercizi commerciali del territorio, che non sostituiscono l’esperienza in negozio ma la integrano.

Ad esempio, pensiamo a un negozio di borse che, obbligato a chiudere durante la quarantena, ha cominciato a vendere online: ora che le clienti sono tornate in negozio, continua comunque ad offrire il servizio di spedizione o di “click&collect” (ovvero ordina online e ritira in negozio). Così questo negozio riesce ad evitare gli assembramenti e contemporaneamente ad allargare il bacino di utenza.

I dati degli ecommerce in questi mesi

Se ci hai letto ancora, sai che ci piace parlare sulla base di dati concreti, quindi partiamo dall’inizio: perché stiamo parlando di e-commerce di prossimità? La risposta è che abbiamo letto i dati di Netcomm a proposito dell’andamento degli e-commerce durante la pandemia: si sono registrati 2 milioni di nuovi consumatori online, che portano a 29 milioni il numero totale di italiani che acquistano abitualmente online.

Secondo i dati raccolti da Nielsen e dalla Business School del PoliMi, il picco degli e-commerce si è registrato tra il 20 e il 26 aprile, con una crescita record del 305%, e nei giorni successivi si è stabilizzato sul 150%: numeri da capogiro, se contiamo che in quel periodo il settore del lusso ha registrato un crollo di fatturato fino all’84%.

Anche ora che la quarantena è finita, queste nuove abitudini di consumo resistono: il digitale non è più caldamente consigliato, ma è diventato un fattore decisivo.

Come far funzionare (bene) un e-commerce di prossimità

Come mettere in pratica queste belle parole sugli e-commerce di prossimità? Non sarà una risposta originale, ma dipende, nel senso che – ovviamente – vendere scarpe non è come vendere vino. Il nostro consiglio è di chiamarci direttamente per parlare della tua attività e dei tuoi progetti, ma intanto ecco qualche consiglio utile sugli e-commerce di prossimità.

Scegliere la piattaforma giusta

Il problema più grosso con un e-commerce, dal punto di vista di un negoziante, è aggiornare il catalogo dei prodotti: per questo è bene scegliere attentamente la soluzione che ti rende questa operazione il più semplice possibile, e affidarti a qualcuno che possa guidarti all’inizio e resti a disposizione se dovessi avere dei problemi.

Concentrarsi sul territorio

È vero che il senso dell’e-commerce è quello di non avere confini, ma se sei una piccola realtà legata al territorio ti conviene anzitutto lavorare su quello. Ad esempio, potresti offrire la consegna in giornata nella tua città per gli ordini entro mezzogiorno: in questo modo offri un servizio che i colossi dell’e-commerce non riescono a fornire, se non in qualche grande città, e rafforzi il legame con la tua zona.

Coccolare i clienti fedeli

Così come in negozio, è importante far sentire apprezzati e coccolati i clienti perché è sempre più conveniente avere un cliente che ritorna che trovarne uno nuovo. Se ai clienti affezionati in negozio fai uno sconto speciale, o tieni da parte dei prodotti, puoi fare la stessa cosa online: sconti su ordini più grossi, offerte speciali per chi acquista più volte in un mese, pre-ordine di prodotti nuovissimi… insomma, non ti dobbiamo certo insegnare noi a trattare bene i clienti, semplicemente porta anche online quello che faresti nel tuo negozio.

Curare le confezioni per le spedizioni

Borsine con il logo, confezione curata, biglietto con il nome del cliente: sono piccole cose e magari fanno perdere qualche minuto in più, ma fanno davvero la differenza tra un servizio completamente anonimo e di massa (come quello dei grandi e-commerce) e uno che mette il cliente al centro dell’attenzione.

Insomma, passare all’online è un bel salto, ma forse è il momento di farlo: se vuoi possiamo aiutarti, o anche solo parlarne un po’ e valutare insieme costi e benefici. Fatti sentire!

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