Le novità digitali del 2019
30 Gennaio 2020

Le novità digitali del 2019

Il mondo online gira più veloce, si sa. In questo (neanche troppo) freddo gennaio 2020, vogliamo fare il punto di tutte le novità online del 2019, casomai ti fossi perso qualche aggiornamento.

Nelle prossime righe potresti trovare l’innovazione decisiva che rivoluzionerà per sempre la tua vita, o più probabilmente no: in ogni caso, che ci piaccia o no Facebook, Whatsapp, Youtube e Google permeano la società in cui viviamo, quindi è importante capire che piega stanno prendendo.

Bando alle ciance, ecco cosa è successo quest’anno sul web.

FACEBOOK

Il colosso di Mark Zuckerberg ha annunciato diverse novità alla conferenza annuale Facebook F8 dello scorso maggio, alcune delle quali sono già realtà.

Le novità di Messenger

Se hai tra i 20 e i 30 anni, la nuova app di Facebook Messenger per Windows e Mac OS ti ricorderà i gloriosi tempi di MSN. Ora è possibile guardare dei video in condivisione con altri utenti, e a breve sarà disponibile anche la funzione delle videochiamate di gruppo. La vera domanda rimane: a quando i trilli?

L’app per i meme

Facebook ha lanciato anche un’interessante app sperimentale chiamata Whale e dedicata ai meme, e che al momento è disponibile soltanto in Canada. L’idea è semplice, perché tutto quello che fa l’app è modificare una foto presa dalla galleria dell’utente o dalla libreria dell’app stessa, ma ingolosisce frotte di giovani e giovanissimi memers.

Sezione news di Facebook

Un altro test lanciato quest’anno negli Stati Uniti è quello della “sezione news” di Facebook, un aggregatore di notizie prese dai principali siti di news. Il team di Zuckerberg si è accorto che in effetti un sacco di gente usa Facebook per informarsi, e sta provando ad andare incontro a questi utenti filtrando le notizie più in linea con i loro interessi.

Facebook Dating in arrivo nel 2020

Una delle novità più succose annunciate durante la conferenza è stata sicuramente Facebook Dating, una nuova funzionalità per trovare l’anima gemella online che ad oggi è disponibile solo in alcuni Paesi. In soldoni, funziona come Tinder: è possibile segnalare all’app una “cotta segreta”, e se questa persona ricambia arriverà una notifica.

La promessa è quella di trovare persone con i tuoi stessi interessi e che frequentano i tuoi stessi eventi: allerta i tuoi amici in cerca di una dolce metà, nel 2020 Facebook Dating arriverà anche in Italia. E poi facci sapere se funziona.

Le novità digitali del 2019

INSTAGRAM

Se Facebook sta rallentando, Instagram va a gonfie vele (e Zuckerberg non versa una lacrima, visto che sono entrambe della Facebook Inc). Quest’anno ha introdotto qualche nuova funzionalità, ma ha soprattutto cercato di darsi una regolata in termini di qualità della vita sulla piattaforma.

Spariti like e attività dei profili seguiti

La novità Instagram di cui più si è parlato quest’anno è la scomparsa del numero dei like, che in Italia è arrivata a metà estate. All’atto pratico, oggi non vediamo più sotto un post la dicitura “piace a deco_srl e altre 57 persone”, ma solo “piace a decosrl_erbusco e altre persone”. Con lo stesso aggiornamento è sparita anche la sezione “attività dei followed”, in cui appunto apparivano i like e i follow dei profili che seguiamo.

L’idea è quella di dare risalto al contenuto in sé più che al giudizio da parte di altre persone, e anche di non alimentare una morbosa “dipendenza da like”, in cui il numero di cuoricini ricevuti da un post su Instagram è il valore attribuito alla persona che lo utilizza. A quanto pare questo Instagram è molto soddisfatta dei risultati di questo aggiornamento, tanto che si vocifera che anche Facebook voglia fare altrettanto.

Le restrizioni per gli odiatori da touchscreen

Instagram ha cominciato a testare altre due novità importanti per dare più serenità ai propri utenti, ed entrambe puntano ad arginare il fenomeno degli haters. La prima è la funzione “Restrict”, che potremmo definire una versione più blanda del classico ban: l’utente sgradito può continuare a commentare e mandare messaggi, ma viene oscurato agli occhi di tutta la community.

La seconda è la funzione “Rethink”, che invece è gestita da un’intelligenza artificiale: quando un utente sta postando un commento che Instagram riconosce come offensivo, riceve una notifica in cui l’A.I. prova a farlo ragionare. A detta della società, i test fatti finora sono incoraggianti perché molti utenti hanno modificato o cancellato il commento inopportuno.

Le serie su IGTV

Nel 2018 Instagram ha introdotto la propria tv (IGTV), ed è stato un successo. Per semplificare la navigazione tra i video, Instagram ora consente di etichettarli e suddividerli in “serie”: un bel vantaggio sia per gli autori che per gli utenti. Insomma, una bella idea, che però aveva già avuto Snapchat: un po’ come quella volta delle stories.

WHATSAPP

Ed eccoci arrivati al terzo elemento della potente triade della Facebook Inc., Whatsapp, che quest’anno ha introdotto una novità interessante per le aziende.

I cataloghi Whatsapp

Dopo Facebook e Instagram, ora anche Whatsapp potrà avere un e-commerce interno: le aziende che utilizzano Whatsapp Business potranno caricare il proprio catalogo direttamente nell’app, senza bisogno di reindirizzare al proprio sito. Al momento questa funzione è disponibile solo in alcuni Paesi, ma arriverà presto anche in Italia e promette di essere una svolta interessante per le PMI.

YOUTUBE

L’annosa questione copyright

La spina nel fianco di Youtube è sempre stato il copyright, ma da dicembre c’è un nuovo strumento al servizio di chi crea i video: si chiama Assisted Trim e ti aiuta a rimuovere chirurgicamente la parte di video coperta da copyright, in modo da non doverlo eliminare per intero. Anche questa funzione non è ancora disponibile in Italia, ma lo sarà a breve.

Il nuovo canale fashion

Durante la settimana della moda di New York, Youtube ha lanciato il canale Fashion, per provare a contrastare il predominio di Instagram su questo tema. A sua volta, Instagram aveva introdotto la IGTV proprio per contrastare il predominio di Youtube. Chi la spunterà alla fine in questa battaglia tra giganti?

GOOGLE

Come tutti gli anni, anche nel 2019 Google ha aggiornato il proprio algoritmo, con la differenza che stavolta l’ha annunciato via Twitter in anticipo e non a cose fatte. Per il resto, è andata come gli altri anni: non sappiamo di preciso come l’algoritmo sia cambiato, ma sappiamo che da un giorno con l’altro ha penalizzato alcuni siti e premiato altri: insomma, se a marzo, giugno e settembre le performance del vostro sito hanno registrato una scossa, il motivo sono questi “core update” di Google.

Che fare dunque? Per Google dobbiamo “lavorare sui contenuti e provare a ottimizzarli”: una risposta piuttosto laconica, per un motore di ricerca.

SPOTIFY

Ad agosto è trapelata un’indiscrezione sul fatto che Spotify, il colosso dello streaming musicale starebbe lavorando per introdurre delle Storie (come quelle di Instagram) per le playlist. Non si sa ancora nulla di certo, se non che renderebbero l’app molto più interattiva: noi votiamo sì!

TIK TOK

La strepitosa novità di Tik Tok nel 2019 è che ha raggiunto il 500 milioni di utenti mensili attivi, e secondo le statistiche il 41% di questi utenti ha tra i 16 e i 24 anni, anche se – come abbiamo detto in un nostro recente articolo – ci sono diverse polemiche aperte sul fatto che TikTok non vigila come dovrebbe sulla vera età dei suoi iscritti.

PINTEREST

Forse nemmeno sai cos’è Pinterest, ma vogliamo parlartene perché ha dimostrato più sensibilità di altre piattaforme sul tema della serenità dei propri utenti. Nel 2019 Pinterest ha implementato uno strumento di ricerca che aiuta a proteggere la salute mentale dei suoi utenti: se qualcuno effettua una ricerca su temi legati al suicidio o all’autolesionismo, Pinterest risponde mostrando dei contenuti educativi utili, redatti con l’aiuto dell’Università di Stanford.

Nella versione in italiano, appare un banner che chiede se abbiamo bisogno di aiuto e suggerisce il numero di Telefono Amico. Niente che possa rivoluzionare la psichiatria moderna, di certo, ma un piccolo gesto comunque significativo.

Cosa succederà?

Non ci piace giocare a Nostradamus, quindi per il momento stiamo a vedere se arriva quello che ci hanno promesso (che di certo non è poco). Aspettiamo comunque con ansia l’aggiornamento che ci permetta di chiedere “ok Google, dove ho lasciato le chiavi della macchina?!”.

Iscriviti alla newsletter

Dal nostro blog

Content marketing: cos’è e come può aiutarti
19 Febbraio 2020

Content marketing: cos’è e come può aiutarti

Quello di content marketing non è un concetto innovativo, anzi è da più di vent’anni che se ne parla. Ma proprio ...

Vai all'articolo
Brand identity: come costruirla e perché
6 Febbraio 2020

Brand identity: come costruirla e perché

Cos’è la brand identity e perché ti serve? Parliamo di come si passa dal logo aziendale, alla brand image, alla brand identity.

Vai all'articolo
I social network più famosi e come funzionano
21 Gennaio 2020

I social network più famosi e come funzionano

Agli albori di questi nuovi Anni Venti abbiamo deciso di ricapitolare quali sono i social network più famosi, per aiutarti a destreggiarti meglio nel...

Vai all'articolo