Ottimizzazione SEO: cos’è e perché non puoi più farne a meno
28 Settembre 2020

Ottimizzazione SEO: cos’è e perché non puoi più farne a meno

Se hai un sito web o stai per farne uno, quasi sicuramente qualcuno ti avrà parlato di SEO, che sta per Search Engine Optimization, ottimizzazione per i motori di ricerca. Oggi facciamo chiarezza su cos’è la SEO e come sfruttarla al meglio, soprattutto in vista di alcune importanti novità che Google introdurrà nel 2021. Google infatti è – per distacco – il motore di ricerca più utilizzato, quindi è quello preso come riferimento nel settore.

Cos’è la SEO in parole semplici

Ogni volta che cerchiamo qualcosa su Google, ci aspettiamo di trovare dei risultati pertinenti e di qualità: ad esempio, se cerchiamo il nome di un personaggio storico, sappiamo che tra i primi risultati esca Wikipedia. Perché? Perché Wikipedia è un sito autorevole, affidabile, visitato da milioni di utenti. Google lo sa, e per questo la fa comparire per prima.

Funziona se cerchiamo “Frank Sinatra”, e funziona anche se cerchiamo “ricette con asparagi”. Apparire tra i primi nella pagina dei risultati (detta SERP) permette al nostro sito di avere un buon volume di traffico; se ci pensiamo, è un comportamento che tutti noi inconsciamente adottiamo: cerchiamo qualcosa su Google, clicchiamo sui primi link, raramente scendiamo sotto il quinto risultato, quasi mai andiamo oltre la prima pagina.

C’è una differenza importante da chiarire a questo punto, ed è quella tra i risultati organici e i risultati a pagamento. Per alcune ricerche, in cima alla pagina dei risultati appaiono gli annunci di Google, ovvero i link sponsorizzate a pagamento: si riconoscono perché hanno l’obbligo di riportare la scritta “annuncio” prima del link. Questi link non hanno nulla a che fare con le ottimizzazioni SEO, ma sono dovuti a un lavoro di SEA, la branca di digital marketing che si occupa – per l’appunto – proprio di sponsorizzate sui motori di ricerca.

Dunque, la SEO riguarda i risultati organici, cioè quelli che non hanno a che fare con le sponsorizzazioni ma solo con il “merito” del contenuto in sé. Questo merito viene stabilito da Google, che periodicamente legge ogni sito che può raggiungere e lo valuta sulla base di un algoritmo: i criteri che utilizza non sono stati dichiarati apertamente da Google, ma anni di pratica hanno permesso agli esperti SEO di tutto il mondo di risalire ad alcuni di essi.

I criteri per l’ottimizzazione SEO

In sostanza, ottimizzare in ottica SEO significa prima di tutto rendere il sito, l’articolo, l’immagine leggibile da parte di Google, perché altrimenti rischiamo che non perda nemmeno tempo a valutarlo e quindi ci escluda a priori. In secondo luogo, dobbiamo piacere agli utenti: infatti, Google si basa su alcuni parametri, come il numero di utenti che visitano il sito e il tempo di permanenza, per capire se agli utenti il nostro sito piace.

Come detto, Google usa un algoritmo in cui rientrano centinaia di parametri, molti dei quali non sono stati rivelati, ma ci sono alcuni fattori di posizionamento che invece conosciamo. Ne presentiamo qui alcuni a grandi linee; per praticità li dividiamo tra quelli tecnici, che riguardano la struttura e le caratteristiche del sito, e quelli di contenuto, che riguardano invece ciò che il sito dice e fa vedere.

Ottimizzazione SEO: i fattori di posizionamento tecnici

Struttura delle url

L’indirizzo della singola pagina all’interno del sito deve essere il più possibile chiaro: Google, così come gli utenti, legge molto meglio un indirizzo come www.de.co.it/blog/buyer-personas-cosa-sono/, piuttosto che una serie di cifre e numeri casuali.

Alberatura del sito e menù di navigazione

Come sempre, avere ordine e precisione all’interno del sito premia, perché naturalmente per gli utenti è più facile muoversi al suo interno.

Mappa del sito

Google è in grado di percorrere tutto il nostro sito con i suoi crawler, ma se gli forniamo noi una mappa di come è fatto gli semplifichiamo il lavoro: ce ne sarà grato.

Https

Queste cinque lettere prima di ogni sito indicano che il protocollo con cui il sito trasmette i dati nel web è sicuro. Alcuni siti hanno ancora la vecchia versione, ovvero http (senza quella “s” di sicurezza), ma vengono penalizzati da Google.

Versione per tablet e smartphone

Ne parlavamo all’inizio dell’anno in un nostro articolo sul digitale in Italia: il 40% del traffico internet nel nostro Paese proviene dagli smartphone. Nel resto del mondo la percentuale è ancora più alta, Google lo sa benissimo e dà la precedenza a quei siti che si adattano a essere visti sugli schermi dei telefoni. Questa capacità, detta responsiveness, sta per diventare ancora più importante.

Ottimizzazione SEO: i fattori di posizionamento riguardo al contenuto

Parole chiave

Google non è ancora in grado di comprendere del tutto i testi che scriviamo o le immagini che carichiamo: per aiutarlo, possiamo utilizzare delle parole chiave. In questo modo può capire l’argomento di cui parliamo o ciò che è ritratto nella foto che postiamo, e noi possiamo scalare le posizioni nella pagina dei risultati. Alla base della SEO dunque c’è un lavoro approfondito di ricerca delle parole chiave da utilizzare.

Testi a prova di utente

Come dicevamo, Google non si basa solo sui software per valutare il nostro sito, ma dà grande importanza anche all’esperienza dell’utente: se gli piacciamo, passerà più tempo sul nostro sito, ci tornerà, lo consiglierà, lo pubblicherà sui social o sul suo sito e noi avremo ancora più utenti.

Per questo è importante scrivere testi ottimizzati per la SEO, i quali – oltre a contenere le keyword giuste – devono piacere a chi leggerà: niente frasi troppo lunghe o complicate, niente blocchi da venticinque righe, qualche grassetto qua e là per aiutare a capire i concetti chiave, e altri piccoli trucchetti per non perdere l’attenzione.

Ottimizzazioni SEO: perché proprio ora?

Forse non ne hai ancora sentito parlare, ma nel 2021 Google procederà con il passaggio definitivo al mobile-first indexing: grandi parole inglesi per dire che da marzo dell’anno prossimo Google non leggerà più il tuo sito da un computer, ma lo vedrà sempre e soltanto come se stesse usando uno smartphone. Insomma, se prima la versione per dispositivi mobili era fortemente consigliata, da marzo sarà letteralmente obbligatoria.

Vuoi sapere se il tuo sito è pronto per questo passaggio di Google o se rischia di scomparire dai radar? Fatti sentire, ti spiegheremo meglio come funziona la SEO e questo importante passaggio, e valuteremo insieme la tua situazione.

Web Identity

7 domande da porti prima di fare (o rifare) il tuo sito web

Lo scopo della nostra guida è aiutarti a fare mente locale sui principali punti da tenere presenti mentre pensi se vuoi un sito e come lo vuoi. In questo modo potrai anche farti capire meglio dall’agenzia alla quale ti rivolgerai per realizzarlo, evitando di dover richiedere mille modifiche o – peggio ancora – che il risultato finale non ti soddisfi.

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